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La Farmacia dei Servizi: Come ST FARMA Può Aiutarti a Offrire Nuovi Servizi ai Tuoi Clienti

Il volto della farmacia è cambiato con i tre Decreti ministeriali del 16 dicembre 2010 e dell’8 luglio 2011 sulla “farmacia dei servizi”, che hanno previsto l’erogazione di servizi e prestazioni professionali ai cittadini anche da parte delle farmacie.

Già il 18 novembre 2010 il ministro della Salute aveva raccolto il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome sulla possibilità di introdurre nuove prestazioni erogabili dalle farmacie territoriali.

I tre decreti attuativi

  • Prestazioni analitiche di prima istanza e dispositivi strumentali: Decreto 16 dicembre 2010, Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2011.
  • Prestazioni professionali erogate in farmacia: Decreto 16 dicembre 2010, Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19 aprile 2011.
  • Prenotazione delle prestazioni specialistiche, pagamento dei ticket e ritiro dei referti: Decreto 8 luglio 2011, Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1° ottobre 2011.

Prestazioni analitiche di prima istanza

Il primo decreto riguarda i test “autodiagnostici”: test gestibili direttamente dai pazienti in autocontrollo a domicilio o, in caso di fragilità o non completa autosufficienza, con il supporto di un operatore sanitario presso la farmacia. In farmacia si possono effettuare:

  • test per glicemia, colesterolo e trigliceridi;
  • test per la misurazione in tempo reale di emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito;
  • test per componenti delle urine (acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, pH, sangue, proteine ed esterasi leucocitaria);
  • test di ovulazione, di gravidanza e di menopausa (livelli dell’ormone FSH nelle urine);
  • test colon-retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

Servizi di secondo livello con dispositivi strumentali

Lo stesso decreto ammette in farmacia i dispositivi per:

  • misurare in modo non invasivo la pressione arteriosa;
  • misurare la capacità polmonare tramite auto-spirometria;
  • misurare in modo non invasivo la saturazione dell’ossigeno;
  • monitorare pressione arteriosa e attività cardiaca in collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni;
  • effettuare elettrocardiogrammi in telecardiologia, in collegamento con centri accreditati.

Qui entra in gioco il progetto dei locali. Per queste prestazioni la farmacia deve usare spazi dedicati e separati dagli altri ambienti, che consentano l’uso, la manutenzione e la conservazione delle apparecchiature in sicurezza. Il farmacista deve inoltre esporre in modo chiaro l’elenco delle prestazioni analitiche disponibili.

Prestazioni professionali: infermiere e fisioterapista

Il secondo decreto regola l’attività degli operatori sanitari in farmacia. Le prestazioni, in farmacia o a domicilio, sono riservate a infermieri e fisioterapisti abilitati e iscritti al relativo albo; il titolare o il direttore ne verifica i requisiti sotto la propria responsabilità.

L’infermiere può, anche con altri operatori socio-sanitari: applicare le prescrizioni diagnostico-terapeutiche; supportare le analisi di prima istanza; effettuare medicazioni e cicli iniettivi intramuscolo; svolgere educazione sanitaria e programmi di consulting; favorire l’aderenza dei pazienti alle terapie. Su prescrizione del medico di medicina generale o del pediatra può erogare altre prestazioni del proprio profilo.

Il fisioterapista, su prescrizione del medico di medicina generale o del pediatra, può definire il programma riabilitativo, svolgere attività terapeutica per la rieducazione funzionale (terapie manuali, massoterapiche e occupazionali) e verificarne i risultati.

I locali devono rispondere ai requisiti minimi previsti per le attività infermieristiche e fisioterapiche.

Prenotazioni CUP

Con il decreto dell’8 luglio 2011 la farmacia, attraverso una postazione dedicata, può operare come canale di accesso al CUP: prenotare visite ed esami presso le strutture pubbliche e private accreditate, incassare i ticket e consegnare i referti.

Come ti aiuta ST FARMA

Ogni nuovo servizio chiede uno spazio adatto: una sala per autoanalisi, un box per la telemedicina, un ambulatorio per infermiere e fisioterapista. ST FARMA verifica se i tuoi locali lo consentono, progetta la soluzione e segue l’iter con modifiche interne, ampliamento o locali esterni alla farmacia.

Fonte: Ministero della Salute – Farmacia dei servizi.

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