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Variazione Ingresso al Pubblico in Farmacia: Procedura, SCIA e Autorizzazioni

La variazione dell’ingresso al pubblico di solito arriva insieme a una modifica strutturale interna, ma può bastare anche un intervento minimo: trasformare un’attuale vetrina in accesso. In entrambi i casi l’ingresso è un elemento vincolato dell’autorizzazione della farmacia, e la sua modifica segue un iter preciso.

L’iter

  1. Comunicazione edilizia sul Portale SUE dell’Edilizia del Municipio di competenza, prima delle opere.
  2. SCIA per agibilità parziale a lavori terminati.
  3. Parere igienico-sanitario del SISP della ASL competente.
  4. Domanda di autorizzazione all’Ufficio di Sorveglianza, con perizia giurata che attesti la distanza non inferiore ai 200 metri del nuovo ingresso dalle farmacie vicine. La domanda viene affissa per 15 giorni all’Albo Pretorio del Comune di Roma e della ASL.
  5. Ispezione preventiva dell’Ufficio di Sorveglianza e trasmissione all’Ufficio Farmaceutico di Roma Capitale, che emette il Provvedimento Autorizzativo di Variazione ingresso al pubblico.

Perché la distanza conta

Il nuovo ingresso è il punto da cui si misurano i 200 metri dalle farmacie vicine. Prima di progettare lo spostamento conviene quindi verificare la distanza con una misurazione tecnica: se il nuovo accesso la riduce sotto la soglia, l’intervento non è autorizzabile.

Modulistica: il modulo ASL Roma 1 per la variazione o il nuovo ingresso al pubblico è nella pagina Modulistica ASL RM1.

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